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lunedì 10 aprile 2017

OCCHI VERDI, CUORI NERI

“Sto rivalutando l’idea che in Italia ci vorrebbero i campi di
concentramento e le camere a gas” “Zio torna”.

Questo è il contenuto dell’ignobile post pubblicato su Facebook da
Giovanni Di Maggio, fino a pochi giorni fa responsabile del dipartimento
economia della Lega Nord Parma.

Fatto che non ci stupisce: la Lega e i suoi membri, a Parma come in
tutta Italia non sono certo nuovi a simili vergognose provocazioni.

Ma è vero anche che, soprattutto sotto elezioni, un simile intervento
può rivelarsi un boomerang, quindi meglio prendere le distanze: non ci
stupisce quindi neanchè il maldestro comunicato di dissociazione firmato
dal segretario cittadino Campari e da quello provinciale Occhi.

Sulla Gazzetta del 5 aprile si legge che “la Lega non è un partito di
estrema destra “, “non condividiamo l’ideologia nazifascista”, “le
nostre richieste rimangono sempre all’interno della legalità”, “chi
pensa che la Lega sia il posto adatto per imbracciare un fucile, vada
pure da un’altra parte”: con c’è che dire una bella coda di paglia, un
saggio d’alto livello di trasformismo e di equilibrismo politico.

Ma come?

domenica 8 marzo 2015

BELLA MANIFESTAZIONE IERI CONTRO IL FASCISMO E LA LEGA NORD!

Oggi, sette marzo , siamo sces* in piazza per ribadire la nostra disapprovazione nei confronti della lega e di chi diffonde odio e intolleranza creando il vero terrorismo.
Questa mattina una cinquantina di attivist* antirazzist*, antifascist*, antissessist* si sono riunit* in presidio, in piazza Garibaldi.
Il presidio è poi sfociato in un corteo selvaggio che ha attraversato il centro storico.
Arrivato in via Saffi, il corteo ha deciso di dirigersi verso via Repubblica dove uno sbarramento di polizia ne ha impedito il proseguimento .
Come al solito, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa erano pronte a difendere i razzisti della lega nord e i fascisti di Casa Pound, con ben due cordoni a garantire la “sicurezza” della loro “pacifica manifestazione” .
” i meno pacifici esponenti dei centri sociali [...] stanno creando il caos in centro [...] Il risultato? Scontri in centro città”. Queste sono le parole che si leggono nel comunicato stampa emesso questa mattina dalla Lega Nord.
Aldilà delle asccuse diffamatorie della Lega, non ci sono stati disordini. La manifestazione è stata colorata, partecipata e comunicativa.

venerdì 6 marzo 2015

#ODIOLALEGA TOUR 3.0 Sabato 7 Marzo, h. 10.00 in Piazza Garibaldi, presidio antirazzista

Piccoli camaleonti crescono. E per cambiar colore cambiano le felpe. E forse è proprio da questa considerazione che bisogna partire per capire cos’è successo sabato 28 a Piazza del Popolo. L’elemento che ha maggiormente colpito di questa trasferta romana della Lega è stato lo smaccato trasformismo degli irriducibili padani del ”Roma ladrona” tramutatisi improvvisamente in fan della città eterna. Nel corteggiamento nei confronti della capitale, da sempre identificata come il covo della corruzione e del malaffare, non è mancato “Roma è una città civile, una città stupenda, colorata, arrabbiata ma pacifica”. Ma l’improvvisa infatuazione capitolina altro non è che uno degli effetti del cambio di colore del camaleonte: autonomia, federalismo, indipendentismo padano, la demonizzazione di un Sud ozioso e parassita hanno strategicamente ceduto il passo ad un decisamente più funzionale nazionalismo, coltivato all’ombra delle Le Pen in fiore.

mercoledì 12 novembre 2014

FUORI I RAZZISTI DALLA CITTÀ: #SALVINISCAPPA

Il presidio di ieri è stato molto partecipato, molto combattivo e creativo, nonostante la stampa voglia descriverlo come "violento". Nessun aggredito, nessuno spintone; il signore che si è fatto male, e ci dispiace molto, purtroppo è inciampato, e neanche la polizia ha capito come sia accaduto. Ma alle criminalizzazioni ci siamo abituati.
Purtroppo per loro invece il presidio si è ingrossato man mano che Salvini ritardava il suo arrivo, nonostante la pioggia. Dall'inizio alla fine, molti giovani immigrati si sono uniti a noi spontaneamente e questo è un ottimo segnale di partecipazione e "senso civico", in un contesto in cui gli italianissimi sembrano pensare invece solo allo shopping e al "divertimento" commercializzato.