giovedì 22 settembre 2016

risposta al presidente di Confedilizia Parma

Chiamati in causa dall’articolo del 15 settembre in merito al tentativo di sfratto in Borgo Guazzo e dalla successiva presa di posizione del presidente di Confedilizia Ing. Mario Del Chicca, interveniamo  sulla questione emergenza abitativa. In realtà il tema è ampiamente dibattuto da anni e le amministrazioni che si sono succedute hanno ripresentato sempre le stesse ricette senza incidere minimamente sulla gravità del problema alloggiativo per migliaia di famiglia in difficoltà economica che non riescono a sostenere i costi di un settore dominato dal mercato privato.

giovedì 4 agosto 2016

COMUNICATO STAMPA RETE DIRITTI IN CASA IN MERITO ALLO SGOMBERO DELLO STABILE DI VIA ZAROTTO 80.



                                                                                                         Dopo 8 ore di resistenza da parte degli abitanti e dei solidali accorsi, si sono concluse le operazioni di sgombero della casa occupata di via Zarotto. Per le famiglie e i singoli sono state trovate delle soluzioni di accoglienza temporanea.
L’esito delle trattative avviate durante le operazioni di sgombero lascia però aperte tutte le questioni che da anni la Rete Diritti in Casa pone in merito alla emergenza abitativa.
Lo sgombero eseguito per tutelare il diritto della proprietaria Dina Zanchi di mantenere vuoto uno stabile già rimasto vuoto per 20 anni, ripropone la tematica delle migliaia di alloggi sia privati che pubblici che giacciono inutilizzati, in alcuni casi in progressivo degrado, a fronte di centinaia di sfratti in corso di esecuzione, di sovraffollamento abitativo con alloggi abitati da più famiglie, di affitti ancora a livelli stratosferici, di famiglie e singoli costretti ad abitare in alloggi fatiscenti .

domenica 31 luglio 2016

SGOMBERO IMMINENTE A PARMA

SGOMBERO IMMINENTE A PARMA
da notizie sicure è imminente lo sgombero della casa occupata di Via Zarotto 80 dove vivono 8 famiglie e 4 gruppi di singoli.
La responsabilità di questa accelerazione dei tempi dello sgombero,, è del procuratore che segue il caso. Sindaci e assessori dei comuni di parma, collecchio, traversetolo, montechiarugolo in cui risiedono gli abitanti avevano tutti chiesto più tempo per poter trovare soluzioni alternative ma il procuratore con evidenti velleità di protagonismo ed evidentemente sensibile agli argomenti della ricca possidente Zanchi Dina, proprietaria di decine di palazzi, uffici, appartamenti, casali ecc.e dei suoi quotati avvocati non ne ha voluto sapere.
Prefetto e questura evidentemente si accodano senza vergogna ai deliri della procura e si apprestano a cacciare in strada senza alternative 37 persone tra cui 10 minori. i tempi sembrano essere strettissimi. già domani è una giornata a rischio e il tutto si dovrebbe compiere entro i primi di Agosto.

mercoledì 8 giugno 2016

Conferenza stampa -presidio venerdì 10 Giugno ore 17 in via Bengasi a Parma

LE CASE SONO FATTE PER ESSERE ABITATE
La   recente   protesta   degli abitanti della zona  intorno   a   Via   Bengasi   che   lamentano   lo   stato   diabbandono di una grande palazzina privata abbandonata dai proprietari, ci consente di aggiungerealcune considerazioni più generali alle giuste rimostranze fatte dai vicini di casa.La palazzina in oggetto era stata oggetto di ben 2 occupazioni da parte di senza casa: la primaoccupazione del 2008 fu opera di un gruppo di rifugiati che non trovavano spazio nei progetti diaccoglienza. La seconda fu un’occupazione del 2010 da parte di alcune famiglie e alcuni single chevenne appoggiata dalla Rete Diritti in Casa. In entrambe i casi i proprietari ottennero l’interventodella polizia per far sgomberare l’edificio, giustificando l’urgenza dell’intervento con il fatto che lacasa doveva essere ristrutturata per essere venduta. Oggi a distanza di 8 anni dal primo sgombero e a 4 e mezzo dal secondo la casa rimane abbandonata, fatiscente, pericolante, invasa da topi, con una ricaduta negativa su tutto il quartiere in termini di pericolo, condizioni igieniche, degrado, con costi sociali che ricadono su tutto il vicinato.

lunedì 30 maggio 2016

MORIRE DI SFRATTO: QUANDO IL VALORE DI UNA VITA VALE MENO DI UN AFFITTO



                                                                                       
Chi e dove sono i barbari? Habassi è stato torturato a morte perché non pagava l'affitto, da due benestanti barbari parmigiani. Ma la consapevolezza di vivere in mezzo ai barbari ci viene data dalle mezze frasi, dalle giustificazioni, dalla mancanza di pudore di chi prova a giustificare, di chi cerca attenuanti, di chi getta fango su chi ormai non si potrà più difendere.
Tempi barbari dunque, dove il maggior quotidiano cittadino non perde occasione per fare le sue sporche speculazioni politiche diffondendo a più riprese la voce che la vittima era un occupante abusivo, nonostante ciò non sia vero, in quanto chi è moroso non è un occupante abusivo. Dobbiamo dunque porci l'interrogativo se i responsabili di questo atroce omicidio siano solo quelli che attualmente sono in carcere o se, con diverse gradazioni, ce ne siano anche altri. Pensiamo ad esempio a tutti i politici che parlano di rispetto dei nostri valori, della superiorità della nostra cultura rispetto alle altre, e poi si disinteressano sempre più dell'emergenza casa, del fatto che migliaia di persone sono costrette a vivere per strada. Dove sono dunque i nostri valori? Nel salvare le banche e abbandonare le persone?

mercoledì 11 maggio 2016

solidarietà ai compagni e alle compagne di Modena

come rete diritti in casa esprimiamo tutta la nostra solidarietà e complicità ai compagni e alle compagne di Modena che lottano per il diritto alla casa e che oggi han subito da occupanti e solidali una repressione brutale e barbara ben indicativa di quale sia la vera faccia dello Stato.. Pensano davvero di fermare chi lotta per la propria dignità a suon di manganello? non funzionerà ,faranno aumentare solamente la nostra rabbia e la nostra determinazione.