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domenica 11 gennaio 2015

SALA PIENA ALLA PRIMA ASSEMBLEA CONTRO LA SVENDITA DELLE CASE POPOLARI


Una assemblea vivace quella di ieri sera nella sala comunale del quartiere Cinghio/Montanara: interessanti gli interventi delle realtà di Milano e Bologna che ci hanno mostrato come la situazione sia equivalente nelle grandi città vicine a noi. Oltre 2 ore di assemblea ci hanno permesso di capire la strategia speculativa che punta a far cassa sulle spalle dei più deboli per mantenere inalterate le posizioni di rendita e i guadagni dei soliti noti. Ora tocca a noi mettere in campo mobilitazioni che riescano a mettere in crisi il piano di alienazioni di case popolari! Di seguito il testo della convocazione dell'assemblea:

Negli ultimi mesi le case popolari in Italia sono al centro di una fortissima polemica massmediatica : da un lato si attaccano gli occupanti abusivi di case popolari a Milano, dall’altra parte partiti e gruppuscoli politici reazionari e xenofobi come la lega e casapound continuano a sostenere il diritto di precedenza degli italiani nelle assegnazioni delle case popolari.

lunedì 1 dicembre 2014

Ogni sgombero sarà una barricata. Complici e solidali con IDRA

http://www.anomaliaparma.org/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/idra.jpg
Ancora una volta, ancora a Bologna, la giunta targata Pd resta fedele alla tradizione sceriffesca di Cofferatiana memoria. Sabato mattina è stato sgomberato Idra, una realtà che parla di diritto all’abitare e al sapere, elementi di cui l’amministrazione Merola non conosce nemmeno il significato. Sappiamo che non basterà questo a fermare un’esperienza così valorizzante e che da ogni testa tagliata ne nasceranno altre. 
“Prima di sgomberarci sgomberatevi il cervello, noi siamo la comunità toglietevi il cappello”
DAJE IDRA

lunedì 20 ottobre 2014

22 ottobre: inauguriamo il SAIE, diamo il benvenuto a Renzi!

In Italia si consumano 8 metri quadrati di suolo al secondo, migliaia di ettari di terreni agricoli che vengono trasformati in porzioni di suolo edificabili. Moltissime sono le imprese edili e di costruzione che mettendo a valore il suolo producono lauti guadagni con colate di cemento, ferro e asfalto.
Interi territori sono stati devastati da pratiche di costruzione selvaggia che sono le principali responsabili di catastrofi ambientali come quelle avvenute a Genova, Olbia e in Maremma. Il 30% del suolo del nostro paese è coperta da edifici, infatti, si stima che ogni famiglia potrebbe possedere più di un appartamento a testa.
Tutto ciò non è servito a dissuadere il governo dall'erronea e aggiungeremo datata convinzione che per superare la crisi e risolvere la questine abitativa bisognasse regale soldi e sgravi fiscali a costruttori, palazzinari e speculatori, così come previsto nel piano casa di Matteo Renzi. Si continua a depredare i territori, con opere di costruzione che per altro non sembra riescano più a valorizzarsi e generare i profitti sperati.

martedì 20 maggio 2014

GIOVEDÌ INCONTRO A SOCIAL LOG DI BOLOGNA SU PIANO CASA E QUESTIONE ABITATIVA

ALLE 20 INCONTRO/DIBATTITO con la Rete Diritti in Casa di Parma

In questi ultimi mesi abbiamo visto la diffusione anche sul territorio bolognese di esperienze di lotta, che nell'attuale contesto di impoverimento generale dettato dalle varie politiche d'austerità messe in atto dai vari governi dell'austerity, si organizzano per far fronte ai problemi più diversificati sopravvenuti con la crisi, tra cui la questione abitativa.

In un Emilia Romagna senza sbocchi risolutivi del problema abitativo il dato politico ed emergenziale della situazione ci viene offerto dai numeri delle richieste di sfratto per morosità incolpevole che hanno toccato il numero di 13.217.
E' in questo contesto che prendono vita e si organizzano esperienze come Social Log e la Rete Diritti in Casa