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martedì 23 febbraio 2016
La Lotta Paga!
Questa mattina digos e legali della famiglia Tegoni si sono ritrovati davanti alle ex palazzine occupate di borgo bosazza 6 e 22 per relizzare un sogno durato 2 anni: quello di sgomberare, sequestrare e sigillare le porte dei due stabili.
Questo sogno, in realtà, si è avverato solo in parte in quanto mentre in borgo bosazza c’era chi esultava davanti all’apposizione dei sigilli, in altre parti della città tutti i nuclei che vivevano nei due palazzi oggi stanno ricominciando una nuova vita dentro delle nuove case.
Questo non è altro che il frutto della lotta per una vita degna degli uomini e delle donne che ogni giorno si mettono in gioco per ottenere diritti reali per tutte e tutti.
Sorridiamo davanti all’arroganza di chi si sente appagato all’idea di poter lasciare case vuote per anni in una città dove tante sono le persone che dormono in strada.
Con lo stesso sorriso, ricordiamo alle stesse persone che a Parma l’aria è cambiata e che chi ha i diritti negati non resterà più da solo/a a piangere ma si unirà con altri/e e riaprirà quelle porte che scioccamente si pensano di poter tenere sigillate pagando avvocati e operai.
Consci/e del fatto che nessuna casa verrà lasciata vuota, affermiamo con orgoglio e convinzione che
LA DIGNITA’ NON SI COMPRA, SI CONQUISTA A SPINTA (proprio come hanno fatto gli/le ex abitanti di borgo bosazza).
lunedì 21 dicembre 2015
Tegoni distacca il Natale. Tredici famiglie al buio e al freddo. Occupata Piazza Garibaldi
dal sito www .anomaliaparma.org:
Oggi abbiamo deciso di scendere in piazza per rivendicare il diritto all’abitare e opporci sempre più fermamente all’articolo 5 del governo Renzi, che determina per migliaia di persone l’inaccessibilità alle utenze.
Mentre si sta festeggiando tra luci e musica il riconoscimento Unesco a Parma come città creativa per la gastronomia 2015, noi eravamo lì a manifestare solidarietà e rabbia per e con tutti gli occupanti e le occupanti di Borgo Bosazza che vivranno questo Natale al freddo e al buio.
Davanti a una piazza gremita di gente, siamo saliti sul palco, riappropriandoci dell’attenzione collettiva sull’emergenza abitativa. Nei giorni appena scorsi tredici nuclei familiari, tra i quali bambini, anziani e ammalati, sono stati lasciati senza luce e senza riscaldamento in pieno inverno. Questo vuole dire mettere a rischio salute e vita di tante persone, tanto più che le istituzioni sanno benissimo che per gli occupanti non esiste alternativa abitativa al di fuori dell’alloggio occupato.
mercoledì 16 dicembre 2015
13 FAMIGLIE CON TANTI BAMBINI E ANZIANI LASCIATI SENZA LUCE E GAS IN PIENO INVERNO
Questa mattina con un improvviso
blitz polizia carabinieri e tecnici di Iren hanno distaccato la luce ai civici
6 e 22 di Via Bosazza. I due palazzi, abbandonati al degrado dai
mega-proprietari immobiliari Tegoni, erano tornati a vivere con l’occupazione
del 15 ottobre
2014 da parte di 13 famiglie bisognose.
Dopo il distacco del gas della
scorsa estate, i proprietari sono tornati all’attacco con il servile supporto
di Procura e questura che hanno oggi provveduto a lasciare senza riscaldamento
e luce le 13 famiglie. Tra questi tanti bambini (il più piccolo non ha nemmeno
un anno) e anziani, tra i quali una signora che ha dovuto farsi ricoverare per
non aver retto lo stress.
venerdì 18 settembre 2015
Comunicato stampa Retedirittincasa in merito ad articolo apparso sulla prima pagina della gazzetta del 18 settembre 2015.
Notiamo con stupore che in primo piano sulla prima pagina della Gazzetta di Parma di oggi appare un articolo sulle palazzine occupate di Borgo Bosazza. In realtà l’articolo è composto non per fornire una notizia, visto che non è collegato ad alcun avvenimento recente e reale, ma solo per dar voce agli interessi della proprietà e per creare un clima di sospetto e di diffidenza rispetto al movimento di lotta per la casa che a Parma sta prendendo sempre più rilevanza e consistenza.
Siccome nella “non notizia” creata in prima pagina sono riportate informazioni parziali, supposizioni o affermazioni false, ci avvaliamo del diritto di replica per riportare la questione delle occupazioni di Borgo Bosazza in un più corretto contesto.
mercoledì 10 giugno 2015
oggi presidio davanti alla prefettura!
Come promesso mercoledì scorso sotto i portici del grano, oggi, alle 16.30, andremo sotto la prefettura in tanti e tante a chiedere di parlare con i mandanti dei distacchi della settimana scorsa e chiedere un tavolo per parlare dell'emergenza abitativa.
Davanti a quello che è successo il 4 giugno, stare zitti e fermi è impossibile, vi aspettiamo quindi oggi alle 16,30, sotto la prefettura.
Di sotto, il resoconto della giornata del 4 giugno.
Davanti a quello che è successo il 4 giugno, stare zitti e fermi è impossibile, vi aspettiamo quindi oggi alle 16,30, sotto la prefettura.
Di sotto, il resoconto della giornata del 4 giugno.
sabato 25 aprile 2015
Da Parma a Kobane passando per il Mediterraneo
Oggi, 25 aprile 2015, abbiamo deciso, scendendo nelle strade con uno striscione che rappresenta quello stesso Oltretorrente che già nel ’22 si ribellò e respinse il fascismo, di ridare senso alla solita parata istituzionale per la ricorrenza della Liberazione.
Abbiamo attualizzato e internazionalizzato il concetto di resistenza, dedicando la giornata ai compagni e alle compagne kurde e a tutte le persone che hanno perso la vita mentre attraversavano il Mediterraneo in cerca di una vita degna, deviando dal percorso ufficiale e compiendo un atto di resistenza, liberando uno spazio tolto all’uso pubblico dall’ennesima azione speculativa di questa città.
Lo spezzone ha deciso di non condividere la piazza con gli stessi rappresentanti di quella dittatura economica, che differisce da quella fascista solo per il livello di ipocrisia, e che attraverso normative come il jobs act, la buona scuola, il piano casa, sancisce l’intoccabilità dei privilegi di pochi, ottenuta con la distruzione dei diritti e dei bisogni basilari dei più.
mercoledì 18 febbraio 2015
Sventato tentativo di distacco da parte di #IREN! Non si toglie il gas in pieno inverno alle case occupate! #STOPDISTACCHI
Stamattina di buon ora (poco prima delle 8) alcuni loschi individui si sono avvicinati alle case occupate di Borgo Bosazza. Senza avvisare nessuno, senza alcun tipo di comunicazione hanno estratto alcuni strumenti di lavoro e si sono messi a fare un buco nel muro.
Gli abitanti, sentito il trambusto, si sono precipitati in strada ed hanno capito cosa stava succedendo: gli stavano tagliando il tubo del gas!
Subito sono arrivate decine di persone da ArtLab, lo studentato vicino, e dalle altre case occupate del quartiere.
Ma come si fa a sopravvivere con bambini neonati, mentre ancora si sta sciogliendo la neve sulle strade, senza il gas per riscaldarsi, per cucinare, per avere l'acqua tiepida per lavarsi? Più volte gli abitanti hanno manifestato la loro volontà di aprire degli allacci regolari, per poter pagare le bollette. Non sono dei ladri, sono persone senza casa, che a causa della precarietà del loro lavoro hanno perso le case in cui vivevano!
Se pagare un regolare affitto non è possibile, tramite la solidarietà il pagamento delle bollette sarebbe una spesa accessibile!
Gli abitanti, sentito il trambusto, si sono precipitati in strada ed hanno capito cosa stava succedendo: gli stavano tagliando il tubo del gas!
Subito sono arrivate decine di persone da ArtLab, lo studentato vicino, e dalle altre case occupate del quartiere.
Ma come si fa a sopravvivere con bambini neonati, mentre ancora si sta sciogliendo la neve sulle strade, senza il gas per riscaldarsi, per cucinare, per avere l'acqua tiepida per lavarsi? Più volte gli abitanti hanno manifestato la loro volontà di aprire degli allacci regolari, per poter pagare le bollette. Non sono dei ladri, sono persone senza casa, che a causa della precarietà del loro lavoro hanno perso le case in cui vivevano!
Se pagare un regolare affitto non è possibile, tramite la solidarietà il pagamento delle bollette sarebbe una spesa accessibile!
mercoledì 21 gennaio 2015
Sulla intimidazione fascista di ieri notte. Oggi tutti in piazza Garibaldi alle 17!
Questa
notte alle 11:30 c'è stata una aggressione allo stabile occupato di
Borgo Bosazza. Alcuni loschi figuri sono scesi da una BMW per prendere a
sprangate il portone di ingresso della casa occupata che si trova al
numero 22. Nel mentre inneggiavano al duce e al fascismo, minacciando di
ritornare più tardi "mentre dormite".
12 famiglie con minori, anziani, invalidi e neonati abitano negli stabili occupati di Borgo Bosazza.
Questo
gesto si commenta da solo, sono degni successori delle barbarie del
fascismo questi vandali della libertà, cattivi
quanto stupidi, abbruttiti dal loro razzismo e dalla loro stoltezza.
Tutto
questo accade a poche ore dall'aggressione al centro sociale Dordoni di
Cremona in seguito alla quale Emilio, antifascista 49enne, si trova
ricoverato in coma in gravissime condizioni.
Nessun rispetto per questi fascisti, che sanno muoversi solo nel
buio della notte, che sanno parlare solo il linguaggio della violenza,
che non sanno cosa sia la solidarietà e l'umanità.
Per
questo oggi saremo in Piazza Garibaldi sotto i Portici del Grano dalle
17, per ribadire che non faremo un passo indietro dopo questa
aggressione, in solidarietà con Emilio e i fratelli di Cremona, per
pretendere la immediata chiusura di Casapound e di tutti i covi
fascisti.
Basta aggressioni, basta linguaggio della paura, basta razzismo!
Ci vediamo per le strade!
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venerdì 9 gennaio 2015
Grande giornata di lotta a Parma
oggi gran giornata militante a Parma ,bloccato sia uno sfratto con forza pubblica a Noceto che il distacco delle utenze in una casa occupata a Parma.
Andiamo con ordine,Noceto:
Oggi abbiam dovuto parare il colpo di fronte ai primi effetti della mancata proroga della moratoria degli sfratti per finita locazione,in via vivaldi 3 infatti stavano per finire in mezzo a una strada Ben e la moglie colpevoli di non riuscire a pagare l'aumento impostogli dai padroni per il rinnovo del contratto.
alle 7,30 siam partiti da Parma in tanti e arrivati sul luogo c'erano già carabinieri e padroni di casa.
Dopo una breve discussione sembrava che la proprietà volesse eseguire a tutti i costi,i caramba ci hanno identificati ,contati ma poi han detto che non avevano rinforzi e che quindi gli era impossibile eseguire,a questo punto abbiam strappato il rinvio di un mese ossia al 10 febbraio.
mercoledì 5 novembre 2014
È ARRIVATO L'INVERNO ED È CAMBIATA L'ARIA
E' arrivato l'inverno e sono cambiati aria e clima. Fa freddo. Ed è per questo che a Parma sabato 18 Ottobre 14 nuclei di Tunisini, Camerunensi, Nigeriani, Marocchini e Ucraini hanno deciso di prendersi una nuova casa. Due palazzi sono stati occupati, o meglio liberati dalla speculazione, la stessa che non risparmia le nostre vite, al punto da negarci la felicità, la famiglia, la salute, l'acqua, la vita. I proprietari (una nota famiglia di palazzinari) posseggono infatti diversi stabili perlopiù concentrati nella zona dell'oltretorrente e sono uno dei principali attori nel grande gioco del Monopoli cittadino.
Grazie alla concentrazione di proprietà (insieme a pochi altri soggetti) possono permettersi di influire di gran lunga sui prezzi degli affitti, lasciando interi palazzi vuoti per restringere l'offerta, aumentando la scarsità del bene-casa e quindi aumentando i prezzi: lasciare palazzi vuoti e abbandonati è una delle regole fondamentali di questo gioco.
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lunedì 27 ottobre 2014
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