Molti interventi, a
partire dall’introduzione dei fiorentini, si sono soffermati sulle
dinamiche repressive e le pratiche di delegittimazione messe in atto sia
con gli sgomberi che con l’aggressione mediatica, sul continuo soffiare
sul fuoco del razzismo e sull’attacco del governo Renzi verso chi si
organizza collettivamente ma anche individualmente contro le politiche
di austerity. L’articolo 3 del decreto Lupi mette infatti mano
violentemente alla dismissione delle case popolari, producendo forti
tensioni soprattutto nelle periferie e ci obbliga a comprendere come
stare dentro queste contraddizioni per allargare il conflitto e la
rivolta nei confronti di questa guerra di classe, dall’alto contro i
ceti popolari. Del resto non hanno soluzione di continuità le resistenze
territoriali che hanno conosciuto nuove pagine di lotta con le vicende
di Genova e Carrara, dove la rabbiosa reazione ha saputo individuare
responsabilità precise nei disastri e nelle vittime. Solo la decisa e
totale critica alle istituzioni e il protagonismo diretto, anche
meticcio, degli abitanti sono in grado di generare importanti processi
di autonomia nel conflitto.
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venerdì 5 dicembre 2014
21/12 assemblea nazionale a Milano. Report dell’incontro di Abitare nella crisi
Alla presenza di
oltre dodici città e in condivisione con altre non presenti per motivi
organizzativi, la rete Abitare nella crisi si è rivista a Firenze lo
scorso 30 novembre in un’assemblea che ha avuto al centro della
discussione l’attacco pesante del Piano casa di Lupi a Milano, dove si
stanno dispiegando gli interessi della finanza speculativa e della
rendita intorno all’affare Expo 2015.
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