Visualizzazione post con etichetta leganord. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta leganord. Mostra tutti i post

domenica 8 marzo 2015

BELLA MANIFESTAZIONE IERI CONTRO IL FASCISMO E LA LEGA NORD!

Oggi, sette marzo , siamo sces* in piazza per ribadire la nostra disapprovazione nei confronti della lega e di chi diffonde odio e intolleranza creando il vero terrorismo.
Questa mattina una cinquantina di attivist* antirazzist*, antifascist*, antissessist* si sono riunit* in presidio, in piazza Garibaldi.
Il presidio è poi sfociato in un corteo selvaggio che ha attraversato il centro storico.
Arrivato in via Saffi, il corteo ha deciso di dirigersi verso via Repubblica dove uno sbarramento di polizia ne ha impedito il proseguimento .
Come al solito, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa erano pronte a difendere i razzisti della lega nord e i fascisti di Casa Pound, con ben due cordoni a garantire la “sicurezza” della loro “pacifica manifestazione” .
” i meno pacifici esponenti dei centri sociali [...] stanno creando il caos in centro [...] Il risultato? Scontri in centro città”. Queste sono le parole che si leggono nel comunicato stampa emesso questa mattina dalla Lega Nord.
Aldilà delle asccuse diffamatorie della Lega, non ci sono stati disordini. La manifestazione è stata colorata, partecipata e comunicativa.

mercoledì 12 novembre 2014

FUORI I RAZZISTI DALLA CITTÀ: #SALVINISCAPPA

Il presidio di ieri è stato molto partecipato, molto combattivo e creativo, nonostante la stampa voglia descriverlo come "violento". Nessun aggredito, nessuno spintone; il signore che si è fatto male, e ci dispiace molto, purtroppo è inciampato, e neanche la polizia ha capito come sia accaduto. Ma alle criminalizzazioni ci siamo abituati.
Purtroppo per loro invece il presidio si è ingrossato man mano che Salvini ritardava il suo arrivo, nonostante la pioggia. Dall'inizio alla fine, molti giovani immigrati si sono uniti a noi spontaneamente e questo è un ottimo segnale di partecipazione e "senso civico", in un contesto in cui gli italianissimi sembrano pensare invece solo allo shopping e al "divertimento" commercializzato.