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sabato 28 gennaio 2017

solidarietà ad Aldo Milani e ai lavoratori del Si Cobas





Aldo milani , dirigente nazionale SICobas è già stato scarcerato a meno di 24 ore dall'arresto dopo che un processo tutto mediatico aveva infangato non solo lui ma tutto il sindacalismo di base che si occupa di lotte importanti nel settore della logistica, della lavorazione delle carni e tanto altro.
L'accusa di estorsione non era credibile fin dall'inizio visto che i soldi erano stati consegnati a un intermediario della ditta Levoni che nulla aveva a che fare con il SiCobas.
Quella che si prospetta come una vera e propria montatura mediatica non stupisce più di tanto chi conosce bene l'accanimento padronale in difesa dell'ipersfruttamento dei lavoratori in questi settori strategicI. Non si contano ormai più le aggressioni fisiche a danno di dirigenti sindacali e lavoratori, non ultimo l'omicidio al picchetto di Piacenza con un lavoratore schiacciato da un camion invitato a non fermarsi da un dirigente della fabbrica.

domenica 23 ottobre 2016

L'assassino torna sempre sul luogo del delitto






Ponte Nord, 23 ottobre 2016


Domenica 23 ottobre il Ponte Nord ospiterà una cena di beneficenza finanziata dall'associazione “Parma io ci sto”all'interno del programma Verdi Off.

Vale la pena di spendere due parole sul luogo e sugli organizzatori dell'evento.

Un luogo divenuto il simbolo della devastante stagione di cemento debiti e speculazioni vissuta dalla nostra città dal 1999 al 2011 durante “l'era Ubaldi-Vignali”.Una stagione che ha lasciato in eredità quasi un miliardo di euro di debito, decine di cosiddette Grandi Opere inutili e spesso inconcluse, quartieri devastati e sventrati. Luoghi come la Ghiaia deturpati e violentati nella loro identità storica, zone verdi e parchi cittadini distrutti dalla furia cementificatrice che allora sembrava trovare ben pochi ostacoli.

giovedì 22 settembre 2016

risposta al presidente di Confedilizia Parma

Chiamati in causa dall’articolo del 15 settembre in merito al tentativo di sfratto in Borgo Guazzo e dalla successiva presa di posizione del presidente di Confedilizia Ing. Mario Del Chicca, interveniamo  sulla questione emergenza abitativa. In realtà il tema è ampiamente dibattuto da anni e le amministrazioni che si sono succedute hanno ripresentato sempre le stesse ricette senza incidere minimamente sulla gravità del problema alloggiativo per migliaia di famiglia in difficoltà economica che non riescono a sostenere i costi di un settore dominato dal mercato privato.

giovedì 4 agosto 2016

COMUNICATO STAMPA RETE DIRITTI IN CASA IN MERITO ALLO SGOMBERO DELLO STABILE DI VIA ZAROTTO 80.



                                                                                                         Dopo 8 ore di resistenza da parte degli abitanti e dei solidali accorsi, si sono concluse le operazioni di sgombero della casa occupata di via Zarotto. Per le famiglie e i singoli sono state trovate delle soluzioni di accoglienza temporanea.
L’esito delle trattative avviate durante le operazioni di sgombero lascia però aperte tutte le questioni che da anni la Rete Diritti in Casa pone in merito alla emergenza abitativa.
Lo sgombero eseguito per tutelare il diritto della proprietaria Dina Zanchi di mantenere vuoto uno stabile già rimasto vuoto per 20 anni, ripropone la tematica delle migliaia di alloggi sia privati che pubblici che giacciono inutilizzati, in alcuni casi in progressivo degrado, a fronte di centinaia di sfratti in corso di esecuzione, di sovraffollamento abitativo con alloggi abitati da più famiglie, di affitti ancora a livelli stratosferici, di famiglie e singoli costretti ad abitare in alloggi fatiscenti .

domenica 31 luglio 2016

SGOMBERO IMMINENTE A PARMA

SGOMBERO IMMINENTE A PARMA
da notizie sicure è imminente lo sgombero della casa occupata di Via Zarotto 80 dove vivono 8 famiglie e 4 gruppi di singoli.
La responsabilità di questa accelerazione dei tempi dello sgombero,, è del procuratore che segue il caso. Sindaci e assessori dei comuni di parma, collecchio, traversetolo, montechiarugolo in cui risiedono gli abitanti avevano tutti chiesto più tempo per poter trovare soluzioni alternative ma il procuratore con evidenti velleità di protagonismo ed evidentemente sensibile agli argomenti della ricca possidente Zanchi Dina, proprietaria di decine di palazzi, uffici, appartamenti, casali ecc.e dei suoi quotati avvocati non ne ha voluto sapere.
Prefetto e questura evidentemente si accodano senza vergogna ai deliri della procura e si apprestano a cacciare in strada senza alternative 37 persone tra cui 10 minori. i tempi sembrano essere strettissimi. già domani è una giornata a rischio e il tutto si dovrebbe compiere entro i primi di Agosto.

giovedì 11 giugno 2015

CASA: E’ EMERGENZA SOCIALE. CHI FA FINTA DI NULLA E’ UN CRIMINALE

in seguito il volantino distribuito ieri davanti alla prefettura










CASA: E’ EMERGENZA SOCIALE.
CHI FA FINTA DI NULLA E’ UN CRIMINALE

Dopo il distacco delle utenze dei due palazzi di Borgo Bosazza dello scorso 4 giugno, dopo il presidio sotto il comune che ha portato all’ottenimento del riallaccio per lo meno dell’acqua, siamo di nuovo qui sotto la prefettura per denunciare a tutta voce che non si può continuare ad ignorare emergenza abitativa di migliaia di famiglie a Parma e provincia.
La crisi ha portato ad un aumento spropositato degli sfratti, i distacchi delle utenze sono una drammatica realtà non solo per chi vive nelle case occupate ma anche per le famiglie che non riescono più a starci dentro sia per i costi spropositati di acqua luce e gas sia per la perdita di reddito.
Tutte le riforme statali sono fatte per colpire chi già subisce. Il jobs act dissemina precarietà, il piano casa colpisce gli occupanti e fa dei favori al partito del mattone, lo sblocca italia diffonde progetti inutili, dannosi, costosi portando allo sperpero di denaro che potrebbe essere orientato per alleviare le emergenze sociali, la riforma della scuola porta autoritarismo e privatizzazioni.

sabato 30 maggio 2015



EMERGENZA ABITATIVA A FORNOVO



Troppe famiglie sotto sfratto a Fornovo: anni e anni di mancato intervento pubblico sulle politiche abitative causano ora la mancanza di risposte ai cittadini che a causa della crisi subiscono  lo sfratto. Si è lasciato troppo spazio al mercato immobiliare che risponde solo al criterio del profitto: il risultato è che ora ci sono tante case vuote e troppa gente senza casa.

ASSEMBLEA PUBBLICA
SABATO 6 GIUGNO 2015
ORE 16

Sala Civica Foro Boario
Via Grandi 12
Fornovo di Taro


Promossa dai cittadini sotto sfratto di Fornovo Taro

con la partecipazione della Rete Diritti in Casa Parma

sabato 18 aprile 2015

EMERGENZA CASA A FORNOVO: SETTE SFRATTI FERMATI IN UN GIORNO

Giovedì 16 aprile 2015 la Rete diritti in Casa è intervenuta a Fornovo dopo aver ricevuto segnalazione allo sportello di Via Mantova 24 di 4 imminenti sfratti nello stesso paese. 
Si tratta di famiglie di migranti che abitano li da oltre un decennio, hanno sempre pagato le tasse e gli affitti fino a che la crisi gli  ha fatto perdere il lavoro e con questo anche la possibilità di pagare una casa. Sono famiglie i cui figli sono nati e cresciuti a Fornovo, perfettamente inseriti nel contesto sociale del paese e la cui unica colpa è quella di essere poveri.
Una volta assestati i presidi antisfratto presso gli appartamenti  siamo stati raggiunti da altre famiglie del paese che ci hanno chiesto di intervenire per altri 3 sfratti in corso nella stessa giornata. Ci hanno raggiunto poi altre due donne, una per segnalarci che la casa che stava acquistando è sottoposta a pignoramento e l’altra piangendo ci ha detto che il proprietario dell’appartamento dove abita ha cambiato la serratura in sua assenza e che da 15 giorni sta girando tra ospedale stazione e comune per poter rientrare a casa e rientrare in possesso dei suoi beni primari. Dopo avere ottenuto, grazie al nutrito presidio, il rinvio di due mesi di tutti gli sfratti, abbiamo ritenuto doveroso andare a chiedere al Comune di Fornovo spiegazioni e risposte in merito a una situazione eclatante di emergenza abitativa con un numero impressionante di casi gravi concentrati in un comune di 6000 abitanti.

domenica 11 gennaio 2015

QUANDO I MOVIMENTI RIESCONO A CAMBIARE LA REALTÀ: UNA VITTORIA PER LA DIGNITÀ, UNA VITTORIA PER I CITTADINI


L’occupazione degli alloggi annessi all’ex cinema Lux di Piazzale Bernieri si è conclusa il 29 dicembre 2014 con la fuoriuscita dei nuclei occupanti cui è stata garantita una soluzione alternativa.
Una famiglia era già uscita da quasi un anno in seguito ad assegnazione casa emergenza, le altre 4 famiglie si sono già trasferite in un palazzo di proprietà della curia e gestito dal Comune di Parma in Piazzale San Giacomo che è stato concesso in comodato all’Associazione Senza Frontiere strettamente collegata alla Rete Diritti in Casa.
Nello stesso edificio si trasferiranno a breve anche le famiglie che stanno tuttora occupando lo Spazio Popolare Autogestito Sovescio di via Bixio 61 così come parte delle attività socio/ricreative che sono ospitate nello stesso palazzo.
Questo edificio era vuoto ed inutilizzato, senza nessuna destinazione d'uso prossima e la concessione in comodato costituisce un valore aggiunto per tutta la città, essendo patrimonio pubblico che rientra nella disponibilità dei cittadini, assolvendo alla funzione fondamentale di casa e riparo per persone che oggi incolpevolmente non possono permettersi un affitto e non hanno altresì la possibilità di entrare in casa popolare data la scarsità e l'inadeguatezza del patrimonio residenziale pubblico.

venerdì 9 gennaio 2015

Grande giornata di lotta a Parma




oggi gran giornata militante a Parma ,bloccato sia uno sfratto con forza pubblica a Noceto che il distacco delle utenze in una casa occupata a Parma.




Andiamo con ordine,Noceto:


Oggi abbiam dovuto parare il colpo di fronte ai primi effetti della mancata proroga della moratoria degli sfratti per finita locazione,in via vivaldi 3 infatti stavano per finire in mezzo a una strada Ben e la moglie colpevoli di non riuscire a pagare l'aumento impostogli dai padroni per il rinnovo del contratto.

alle 7,30 siam partiti da Parma in tanti e arrivati sul luogo c'erano già carabinieri e padroni di casa.

Dopo una breve discussione sembrava che la proprietà volesse eseguire a tutti i costi,i caramba ci hanno identificati ,contati ma poi han detto che non avevano rinforzi e che quindi gli era impossibile eseguire,a questo punto abbiam strappato il rinvio di un mese ossia al 10 febbraio.

domenica 12 ottobre 2014

ULTIMO COMUNICATO DEL COLLETTIVO INSURGENT CITY

Dopo tanti anni il collettivo Insurgent City, compagno di tante lotte e con cui condividevamo gran parte del nostro sistema di valori, sceglie di terminare la propria esperienza, speriamo per dare vita a qualcosa di più grande. Un abbraccio consapevoli che tanto continueremo a incontrarci nelle lotte per le strade di Parma, contro speculazioni e rendite, in difesa dei lavoratori e dei poveri, spalla a spalla consapevoli di camminare sempre nella direzione giusta.

Ecco il comunicato: Con il testo che segue vogliamo sancire la conclusione dell’esperienza politica come collettivo Insurgent City, esperienza che per noi (e speriamo anche per altri) ha significato qualcosa d'interessante e d'importante.

Insurgent City nasce alcuni anni fa, durante una fase politica che oggi sembra distante anni luce; erano gli anni di “Parma città Europea”, della metropolitana leggera, della paranoia securitaria condita da pestaggi razzisti e abusi di potere. In questo contesto, il collettivo muove i primi passi e cerca di costruire un argine alla deriva politica e sociale che la nostra città vive - in piena sintonia con la dimensione nazionale; il passaggio dalle dinamiche particolari a quelle generali sono il dato distintivo dell'agire politico che il collettivo si dà, concentrandosi sulla “sicurezza”, le trasformazioni urbane e gli interessi economici che sottostanno alle “riqualificazioni” e ai “rimodernamenti” che piano piano cambiano la faccia della città e la vita dei suoi abitanti.

lunedì 29 settembre 2014

Gravissima aggressione della polizia a un militante del Movimento di Lotta per la Casa

Ieri l’altro sera, martedì 23 settembre, all’occupazione di via Baracca 18 era in corso una riunione del Movimento di lotta per la casa di Firenze. Terminata l’assemblea, un attivista del movimento, che tornava a casa all’occupazione dell’Hotel Concorde a bordo della sua macchina, è stato inseguito da un furgone bianco con a bordo alcune persone. Quando queste hanno esposto una sirena lampeggiante blu si è reso conto che si trattava di poliziotti in borghese, e ha subito accostato l’auto.
Gli agenti, senza fare discorsi, lo hanno prima ammanettato a terra e poi aggredito con calci e pugni.
Il compagno è stato poi portato in Questura, dove ha continuato a ricevere botte, pesanti minacce e umiliazioni di vario tipo.
“Occupate le case”, “rubate la luce”. Queste le uniche motivazioni del pestaggio date dagli agenti.
Secondo un copione ben conosciuto, il compagno è uscito dalla Questura con una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

venerdì 11 luglio 2014

Libertà sospese. Paolo e Luca liberi subito!

Sono oramai 52 giorni che ci troviamo, di nuovo, agli arresti domiciliari: privati della nostra libertà, della possibilità di vivere nelle nostre abitazioni (perché occupate), per uno di noi senza nemmeno il “beneficio” di poter andare a lavorare. In questi 52 giorni non è neppure stata fissata la data per l’udienza di riesame a cui abbiamo fatto appello attraverso i nostri legali. Non sappiamo quale sia il reale livello di macchinazione dietro a questi avvenimenti, ma è certo che ci troviamo in una condizione di completa sospensione e che non è possibile – ad oggi – immaginare quando questa situazione potrà risolversi.
Che dire di questa procedura? Va letta come un fatto normale e “accettata” come prezzo da pagare per ciò che si è prodotto, da almeno un anno, a Roma e nel Paese?
Noi crediamo di no. Questa vicenda rappresenta un tassello di un più ampio tentativo di normalizzazione in atto. Un attacco che porta le insegne del “Nuovo Partito Democratico” di Renzi & co. e colpisce, attraverso misure di controllo preventivo, l’azione diretta e l’autorganizzazione. Un attacco che va respinto al mittente. Dobbiamo ribellarci per difendere ed estendere le lotte sociali contro le privatizzazioni, per la difesa dei beni comuni e dei territori; le lotte contro l’austerità e la precarietà, per la casa ed il reddito. Tanto più va difeso lo spazio di possibilità che abbiamo determinato. Quello squarcio nei meccanismi di potere e sfruttamento che lascia intravedere la possibilità di conquistare diritti, di costruire una concreta e radicale alternativa allo stato di cose presenti.

venerdì 27 giugno 2014

Solo la lotta paga!8 sfratti evitati in 5 giorni a Parma

Oggi a Parma  altri due sfratti sono stati rinviati grazie alla presenza dei militanti della rete. Con questi sono 8 in cinque giorni ,6 famiglie di origine straniera e due italiane che non sono in strada grazie all'intervento militante della rete diritti in casa che,ricordo,è composta da gente di ogni età ,ogni religione e ogni provenienza geografica, anche se gli stranieri quando c'è da sbattersi,rischiare ed essere solidali superano numericamente  di gran lunga gli italiani. Tutto ciò nel silenzio  pressoché totale,eccezion fatta per Parma Today,della stampa locale che o serve gli interessi dei poteri forti o si dichiara indipendente ,addirittura della sinistra militante ma segue deliri personali di onniscienza e onnipotenza. Noi continueremo nella nostra strada fino alla vittoria,sempre!

domenica 22 giugno 2014

LIVING IN THE CRISIS, FINAL STATEMENT TESTO IN ITALIANO, INGLESE SPAGNOLO E TEDESCO

Siamo attivisti e movimenti dell'area europea e mediterranea, riunitisi a Milano dal 13 al 15 giugno,  per costruire una Rete delle lotte per diritto alla casa per tutti e per il diritto alla città.  Consapevoli che le situazioni nei rispettivi paesi sono diverse, noi crediamo che la lotta sia la   stessa. La classe dirigente sta cercando di dividerci, costruendo muri tra il Sud ed il Nord, tra l'Est   e l'Ovest dell'Europa, tra i paesi della UE e quelli fuori dall'UE, tra nativi e migranti, tra persone cosiddette illegali e quelle cosiddette legali. Noi crediamo che la base di ogni movimento sia  transnazionale e l'unica differenza di cui ci preoccupiamo è quella tra l'1% dei potenti neoliberisti ed il 99% degli oppressi. Loro ci vogliono separati, ma ci troveranno uniti.
I governi europei e l'"austerità" propugnata dalle istituzioni finanziarie tagliano diritti e welfare, eliminando ogni possibilità di decidere il nostro futuro e qualsiasi accesso alle risorse. Con la crisi del neoliberismo abbiamo perso libertà e reddito, ma il neoliberismo si è imposto con forza ancora maggiore nella nostra stessa vita.  Per sconfiggere questo attacco contro le nostre vite dobbiamo lottare per noi stessi e per tutti, all'interno di movimenti sociali inclusivi ed a livello transnazionale.  Il nuovo insorgere del nazionalismo reazionario sfrutta il malcontento della gente colpita dal disagio della crisi, manipolando il risentimento verso la Banca Centrale Europea e verso le istituzioni tecnocratiche dell'Unione Europea. Noi rifiutiamo e respingiamo l'autoritarismo, il fascismo, il razzismo, il sessismo e ed ogni altro genere di discriminazione e di soppressione dei diritti: "Il passato è un futuro di merda". L'emergenza abitativa cresce massiccia di giorno in giorno in tutto il mondo. Ogni grande evento, ogni grande opera pubblica inutile crea nuove possibilità per la Rendita immobiliare di annullare l'ambiente urbano, al fine di costruirne un nuovo e più sfruttabile, senza tenere alcun conto delle   conseguenze per le persone.

giovedì 19 giugno 2014

REPORT DELL'ASSEMBLEA DI ABITARE NELLA CRISI DI DOMENICA SCORSA A MILANO

Domenica mattina si è svolta a Milano l’assemblea di Abitare nella Crisi, all’interno del 3 giorni di incontro fra le lotte per il diritto all’abitare e i territori resistenti in Europa e nel Mediterraneo, che abbiamo organizzato come rete.
3 giornate che hanno visto la messa in comune di esperienze, linguaggi, mobilitazioni, campagne contro gli sfratti, gli sgomberi, le privatizzazioni e per il diritto alla città che hanno saputo sviluppare connessioni e immaginare momenti comuni, come la settimana europea di mobilitazione per il diritto all’ abitare contro le politiche di austerity , dal 13 al 19 Ottobre, in cui costruire insieme azioni dislocate nei territori. Settimana che avrà come momento centrale sabato 18 ottobre, giornata nella quale in tante e diverse città d’Europa e non solo, si manifesterà con cortei e iniziative di  piazza in maniera coordinata. Madrid, Pamplona, Barcellona, Berlino, Amburgo, Parigi,  Atene, Posnam, Instanbul, solo per citare le delegazioni che dall’ estero si sono assunte la costruzione di queste iniziative.
Centrale nella discussione la necessità di continuare a mobilitarsi contro il PIANO CASA, assumendo e rilanciando a livello nazionale la campagna per l'abolizione del “Piano casa” e per la libertà di movimento partita da Roma, attraverso strumenti comunicativi comuni e mobilitazioni comuni.

mercoledì 11 giugno 2014

Da Firenze: RIFLESSIONI SU UNA ESTATE GIÀ TROPPO CALDA

…senza perdere la tenerezza…
…riflessioni su una estate già troppo calda…

L’altra metà del cielo:
Domenica mattina il gruppo delle “streghe” del movimento ha GIUSTAMENTE rioccupato il loro spazio vitale. In pochi (anche nella stampa) hanno compreso le ragioni e le cause di una scelta epocale da parte delle donne.
Via Pier Capponi era stata OCCUPATA per rivendicare il diritto all’autonomia e all’autodeterminazione da parte delle donne stesse. Una babele di linguqaggi, di storie, di vite cha avevano CONDIVISO la scelta comune di rifiutare e di opporsi al costante RICATTO sui comportamenti, alla stupida RIGIDITA’ delle strutture di accoglienza, al pesantissimo ricatto sulla vita dei propri figli. Una esperienza appena NATA che volevano soffocare con duecento uomini armati in tutto punto. L’unica esperienza con queste caratteristiche in tutto il territorio nazionale.
L’esperienza continuerà, con il suo sportello legale contro le violenze e l’arbitrio, e questo è già un passo avanti…un ricorso storico e di memoria fa sì che nel lontano maggio del 2004, proprio alla vigilia dei mondiali del’94 un esercito di Poliziotti SGOMBERO’ dopo un violento scontro il CSA EX EMERSON…proprio davanti all’Hotel Madison occupato…

LA MATTANZA QUOTIDIANA DELLE ESECUZIONI DI SFRATTO

lunedì 9 giugno 2014

La Polizia a Parma chiagne e fotte

Oggi eravamo come tanti giorni a difendere due nuclei sotto sfratto. Persone colpevoli di aver perso un lavoro, di non aver un reddito sufficiente a garantire la rendita dei soliti noti a Parma.
In via d’Azeglio l’ufficiale giudiziario si è presentato con la Polizia.  Polizia che, approfittando di un  presidio completamente composto da migranti, non ha perso l’occasione di fare la voce grossa, di minacciare, di impaurire, di strattonare e di malmenare chi era solidale con la persona. I nostri eroi in divisa non si sono fatti problemi, nonostante la presenza di invalidi e minori. “Parassita” era il termine con cui questi ‘’professionisti’’ si rivolgevano agli attivisti, fra un “ti svito la testa” e un “vi butto tutti giù dalla finestra”. Arroganti come al solito con i più deboli non hanno invece proferito parola nei confronti del proprietario che più volte ha assunto comportamenti penalmente rilevanti.
Il presidio trovatosi impreparato di fronte ad una tale manifestazione di ignoranza e cattiveria ha reagito comunque in maniera determinata e orgogliosa sapendo rimanere al proprio posto, disobbedendo ad ordini illegittimi e rivendicando il proprio diritto a sapere quello che stava succedendo, per dare sostegno a questa persona.
I rambo hanno abbassato la cresta e i toni.

venerdì 30 maggio 2014

#STOPDISTACCHI Azione diretta contro i distacchi delle utenze



Ieri giovedì 29 maggio militanti della Rete Diritti in Casa insieme a diverse famiglie che hanno subito il distacco delle utenze sono ritornati negli uffici di Iren in Strada Santa Margherita come già fecero lo scorso 29 novembre.
L'intervento della Rete si è reso necessario perchè sempre più famiglie segnalano distacchi allo sportello per il diritto all'abitare di Via Mantova.
Il presidio presso Iren questa volta non ha subito lo stesso trattamento del mese di novembre quando i presenti furono tutti portati in questura per identificazione: le famiglie parmigiane e migranti presenti sono state ricevute dagli uffici ed hanno ottenuto il riallaccio e definito un piano di rientro. Il presidio ha anche raccolto molti consensi tra le persone che erano presenti agli sportelli di Iren per problematiche simili a quelle delle famiglie già distaccate. Rimangono aperte moltissime criticità: il protocollo tra Iren e Comune di Parma per la gestione del sostegno al pagamento delle utenze trascura troppe situazioni meritevoli di supporto e il costo risulta essere tutto a carico della collettività mentre ad Iren rimangono i ricavi.
Naturalmente la battaglia continua

Rete Diritti in Casa

Segue volantino distribuito durante l’azione: