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venerdì 18 settembre 2015

Comunicato stampa Retedirittincasa in merito ad articolo apparso sulla prima pagina della gazzetta del 18 settembre 2015.



Notiamo con stupore che in primo piano sulla prima pagina della Gazzetta di Parma di oggi appare un articolo sulle palazzine occupate di Borgo Bosazza. In realtà l’articolo è composto non per fornire una notizia, visto che non è collegato ad alcun avvenimento recente e reale, ma solo per dar voce agli interessi della proprietà e per creare un clima di sospetto e di diffidenza rispetto al movimento di lotta per la casa che a Parma sta prendendo sempre più rilevanza e consistenza.
Siccome nella “non notizia” creata in prima pagina sono riportate informazioni parziali, supposizioni o affermazioni false, ci avvaliamo del diritto di replica per riportare la questione delle occupazioni di Borgo Bosazza in un più corretto contesto.

domenica 11 gennaio 2015

QUANDO I MOVIMENTI RIESCONO A CAMBIARE LA REALTÀ: UNA VITTORIA PER LA DIGNITÀ, UNA VITTORIA PER I CITTADINI


L’occupazione degli alloggi annessi all’ex cinema Lux di Piazzale Bernieri si è conclusa il 29 dicembre 2014 con la fuoriuscita dei nuclei occupanti cui è stata garantita una soluzione alternativa.
Una famiglia era già uscita da quasi un anno in seguito ad assegnazione casa emergenza, le altre 4 famiglie si sono già trasferite in un palazzo di proprietà della curia e gestito dal Comune di Parma in Piazzale San Giacomo che è stato concesso in comodato all’Associazione Senza Frontiere strettamente collegata alla Rete Diritti in Casa.
Nello stesso edificio si trasferiranno a breve anche le famiglie che stanno tuttora occupando lo Spazio Popolare Autogestito Sovescio di via Bixio 61 così come parte delle attività socio/ricreative che sono ospitate nello stesso palazzo.
Questo edificio era vuoto ed inutilizzato, senza nessuna destinazione d'uso prossima e la concessione in comodato costituisce un valore aggiunto per tutta la città, essendo patrimonio pubblico che rientra nella disponibilità dei cittadini, assolvendo alla funzione fondamentale di casa e riparo per persone che oggi incolpevolmente non possono permettersi un affitto e non hanno altresì la possibilità di entrare in casa popolare data la scarsità e l'inadeguatezza del patrimonio residenziale pubblico.