Nel primo mattino di
oggi 4 giugno 2015
uno spropositato contingente di polizia e carabinieri ha consentito ai tecnici
Iren di distaccare acqua luce e gas ai due palazzi di Borgo Bosazza occupati da
13 famiglie sfrattate, tra i quali bambini e alcuni disabili. Si tratta di un atto vile e vergognoso, di
stampo fascista perché lasciare tante famiglie senza dei beni primari per la
sopravvivenza come l’acqua o senza possibilità di cucinare o vedere vuol dire
cercare di cancellare l’esistenza di queste persone, con un gesto tipico di
regimi autoritari e disumani.
Due signore, delle
quali una disabile, sono state ricoverate in ospedale in seguito al distacco
per crisi legate alla disperazione conseguente al distacco.

