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venerdì 23 gennaio 2015

COMUNICATI DI SOLIDARIETÀ DOPO L'AGGRESSIONE FASCISTA DI MARTEDÌ NOTTE

Di seguito il comunicato di solidarietà del PCL di Parma e quello congiunto insieme a Sinistra, Ecologia e Libertà, Partito Comunista d'Italia e Partito della Rifondazione
Comunista dopo l'intimidazione fascista e razzista alla casa occupata di Borgo Bosazza. Ricordiamo che questi sono stati gli unici partiti politici, insieme a Roberto Ghiretti di Parma Unita e al sindaco Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle, a mostrarci solidarietà e vicinanza. Nessuna solidarietà per noi da parte del Partito sedicente Democratico.
CONTRO L'AGGRESSIONE FASCISTA DI BORGO BOSAZZA

SOLIDARIETA AGLI ABITANTI E AGLI ATTIVISTI DI RETE DIRITTI IN CASA

Pcl Parma solidarizza con gli abitanti di Borgo Bosazza e gli attivisti di Rete Diritti in Casa. In particolare i militanti della sezione di Parma sono vicini alle famiglie che abitano lo stabile

mercoledì 21 gennaio 2015

Sulla intimidazione fascista di ieri notte. Oggi tutti in piazza Garibaldi alle 17!


Questa notte alle 11:30 c'è stata una aggressione allo stabile occupato di Borgo Bosazza. Alcuni loschi figuri sono scesi da una BMW per prendere a sprangate il portone di ingresso della casa occupata che si trova al numero 22. Nel mentre inneggiavano al duce e al fascismo, minacciando di ritornare più tardi "mentre dormite".
12 famiglie con minori, anziani, invalidi e neonati abitano negli stabili occupati di Borgo Bosazza.
Questo gesto si commenta da solo, sono degni successori delle barbarie del fascismo questi vandali della libertà, cattivi quanto stupidi, abbruttiti dal loro razzismo e dalla loro stoltezza.
Tutto questo accade a poche ore dall'aggressione al centro sociale Dordoni di Cremona in seguito alla quale Emilio, antifascista 49enne, si trova ricoverato in coma in gravissime condizioni.
Nessun rispetto per questi fascisti, che sanno muoversi solo nel buio della notte, che sanno parlare solo il linguaggio della violenza, che non sanno cosa sia la solidarietà e l'umanità.
Per questo oggi saremo in Piazza Garibaldi sotto i Portici del Grano dalle 17, per ribadire che non faremo un passo indietro dopo questa aggressione, in solidarietà con Emilio e i fratelli di Cremona, per pretendere la immediata chiusura di Casapound e di tutti i covi fascisti.
Basta aggressioni, basta linguaggio della paura, basta razzismo!

Ci vediamo per le strade!
 
 RETE DIRITTI IN CASA PARMA





sabato 17 maggio 2014

LE BUGIE DEI NEOFASCISTI SUL PROBLEMA CASA


ANTEFATTO
A Parma esiste da qualche anno un gruppuscolo di neofascisti affiliati a Casapound che, protetti e coccolati da Questura, Gazzetta di Parma e politici del centro-destra, mettono in atto ridicole azioni notturne, regolarmente esaltate il giorno dopo sul giornale locale.
Nella notte tra lunedì e martedì 6 maggio 2014 i neofascisti hanno fatto una di queste “temerarie” incursioni mettendo delle casette giocattolo davanti all’ingresso del Comune di Parma e facendo poi una foto da spedire di corsa ai servizievoli amici in Gazzetta.
L’accusa?
Secondo i neofascisti più di metà degli alloggi pubblici, cioè le case popolari, sarebbero assegnate agli immigrati, mentre “…in strada ci sono centinaia di italiani che ne fanno richiesta ma non vengono minimamente presi in considerazione.” 1
Ce n’è anche per il sindaco Pizzarotti accusato di “… aver dimenticato gli italiani ed essere diventato il sindaco degli immigrati.”
Noi sappiamo che il ruolo dei fascisti nella storia è sempre stato quello di cercare di dividere e distruggere le lotte dei lavoratori per il diritto al lavoro, il diritto alla casa, il diritto all’istruzione e anche in questo caso non si smentiscono.
La loro propaganda falsa e distorta infatti cerca di dividere e contrapporre i lavoratori italiani a quelli immigrati, insinuando che esistano incredibili privilegi di cui godrebbero i cittadini immigrati, al fine di scatenare una guerra tra poveri utile solo ai finanziatori di Casapound.
Nell’opuscolo che segue cercheremo di smontare tutta la massa di falsità che si nasconde dietro questi luoghi comuni, analizzando in particolare 2 questioni: