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mercoledì 11 maggio 2016
solidarietà ai compagni e alle compagne di Modena
come rete diritti in casa esprimiamo tutta la nostra solidarietà e complicità ai compagni e alle compagne di Modena che lottano per il diritto alla casa e che oggi han subito da occupanti e solidali una repressione brutale e barbara ben indicativa di quale sia la vera faccia dello Stato.. Pensano davvero di fermare chi lotta per la propria dignità a suon di manganello? non funzionerà ,faranno aumentare solamente la nostra rabbia e la nostra determinazione.
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STELLA NERA
sabato 30 maggio 2015
EMERGENZA
ABITATIVA A FORNOVO
Troppe famiglie sotto sfratto a
Fornovo: anni e anni di mancato intervento pubblico sulle politiche abitative
causano ora la mancanza di risposte ai cittadini che a causa della crisi
subiscono lo sfratto. Si è lasciato
troppo spazio al mercato immobiliare che risponde solo al criterio del
profitto: il risultato è che ora ci sono tante case vuote e troppa gente senza
casa.
ASSEMBLEA PUBBLICA
SABATO 6 GIUGNO 2015
ORE 16
Sala Civica
Foro Boario
Via Grandi 12
Fornovo di Taro
Promossa dai
cittadini sotto sfratto di Fornovo Taro
con la
partecipazione della Rete Diritti in Casa Parma
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sabato 31 gennaio 2015
#31G Giornata di mobilitazione nazionale per il Diritto alla Casa. Presidio itinerante nei mercati della città: il testo del volantino distribuito
E'
sotto gli occhi di tutta la città la situazione drammatica
che numerose famiglie e singoli stanno vivendo sulla propria pelle
a causa dell'emergenza casa. Le cifre, già evidenziate a suo
tempo dalla rete diritti in casa parlano chiaro:nel 2014 in
provincia di Parma sono stati mandati in esecuzione 700 sfratti,
quasi tutti per morosità e nel 2015 saranno ancora di più.
Da
una parte infatti la crisi impedisce a moltissime persone di pagare
regolarmente gli affitti dall'altra, come riconosce anche il comune,
mancano alloggi e servizi in grado di assistere chi finisce per
strada.
Per
questo da anni chiediamo al Prefetto di bloccare le esecuzioni degli
sfratti in modo da consentire alle famiglie di cercare una soluzione
alternativa e al Comune di reperire alloggi per affrontare
l’emergenza.
Ad
aggravare la situazione è sopravvenuto anche un delirante intervento
del governo Renzi che ha dato il via libera agli sfratti per finita
locazione anche per le famiglie in difficoltà economica con soggetti
deboli (disabili, minori, anziani) che fino al 2014 avevano
beneficiato della sospensione delle esecuzioni. Tutto ciò
contribuisce a rendere esplosiva l’emergenza casa.
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mercoledì 17 dicembre 2014
NO ALLA VENDITA DI CASE POPOLARI!
NO
ALLA VENDITA DELLE CASE POPOLARI !!!
Negli
ultimi mesi le case popolari in Italia sono al centro di una
fortissima polemica massmediatica : da un lato si attaccano gli
occupanti abusivi di case popolari a Milano, dall’altra parte
partiti e gruppuscoli politici reazionari e xenofobi come la lega e
casapound continuano a sostenere il diritto di precedenza degli
italiani nelle assegnazioni delle case popolari.
Ma
sono questi realmente i problemi che vivono gli abitanti delle case
popolari?
A
Parma non esistono case popolari occupate abusivamente e questo per
una precisa scelta del movimento di lotta per la casa di Parma che ha
da sempre preferito ricorrere all’occupazione dei tanti alloggi e
palazzi privati vuoti (ce ne sono a migliaia) piuttosto che occupare
case popolari non abitate e si è sempre preferito far pressione su
Comune e Acer affinchè ristrutturasse ed assegnasse piuttosto che
occupare mettendo in contrasto gli occupanti con i possibili
assegnatari. A Milano la cosa è molto diversa perché gli
appartamenti vuoti sia nuovi che in attesa di ristrutturazione sono
più di 10.000 ed è assurdo che l’Aler (ente gestore) non provveda
alle assegnazioni di fronte a un’emergenza così devastante e a
migliaia e migliaia di domande di case popolari inevase e quindi
riteniamo giusto che tante famiglie ricorrano all’occupazione di
alloggi Aler sfitti per sopravvivere.
Per
quel che riguarda la precedenza agli italiani nelle assegnazioni c’è
da dire che almeno a Parma le domande di italiani per le case
popolari non sono tantissime e che alcuni criteri e normative per
l’assegnazione agevolano già gli italiani e coloro che risiedono
da tanto tempo nel territorio.
Poi
riteniamo che sia più che legittimo che le case siano date a chi ne
ha bisogno, trovandosi in situazione di difficoltà economica e
sociale tale per cui la mancanza di casa rischia di mettere a
repentaglio la vita e la salute di donne uomini e bambini.
I
veri problemi legati alle case popolari sono in realtà ben altri e
ben lo sanno coloro che vi abitano: innanzitutto per le case popolari
non ci sono più investimenti né per farne di nuove né per
ristrutturare quelle esistenti. Un altro grande rischio però è
in arrivo per gli assegnatari:
lunedì 1 dicembre 2014
Ogni sgombero sarà una barricata. Complici e solidali con IDRA
Ancora una volta, ancora a Bologna, la giunta targata Pd resta fedele alla tradizione sceriffesca di Cofferatiana memoria. Sabato mattina è stato sgomberato Idra, una realtà che parla di diritto all’abitare e al sapere, elementi di cui l’amministrazione Merola non conosce nemmeno il significato. Sappiamo che non basterà questo a fermare un’esperienza così valorizzante e che da ogni testa tagliata ne nasceranno altre.
“Prima di sgomberarci sgomberatevi il cervello, noi siamo la comunità toglietevi il cappello”
DAJE IDRA
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