sabato 4 dicembre 2010

La Rete Diritti in Casa occupa due appartamenti inutilizzati da anni in via Buffolara


Continua la campagna "Senza casa non ci sto!".

Guarda il servizio video su Tv Parma

La crisi colpisce duro e indistintamente. Basta un po’ di sfortuna e di punto in bianco ci si può trovare senza quel minimo di garanzie sociali e di benessere che consentono di passare una vita serena.

Se ne stanno accorgendo sempre di più i giovani, cui è negato ogni prospettiva di futuro, i migranti che sono l’anello più debole della catena perché ricattati a tutti i livelli, ma la crisi comincia a colpire duro anche tanti soggetti e famiglie italiane, anche i parmigiani.

venerdì 3 dicembre 2010

Una lente di ingrandimento sull'Housing Sociale a Parma, in diretta continuità con il Piano Casa del Governo Berlusconi



Dal pubblico al privato...
Un approfondimento sulle politiche abitative comunali a cura dalla Rete diritti in casa

Introduzione
A Parma l’Housing Sociale sta riscontrando un generale consenso tra le parti politiche istituzionali ed è accompagnato da una campagna mediatica fuorviante. Il primo intervento nazionale di Housing Sociale che si sviluppa proprio a Parma viene presentato come salvifico a fronte di una situazione di emergenza abitativa continua e in costante aggravamento.

È necessario invece fare una attenta analisi critica dell’Housing Sociale innanzitutto perché questo tipo di progetto sta intercettando tutti i contributi pubblici in materia di edilizia residenziale, sostituendo in modo completo quello che è sempre stato lo strumento principe dell’intervento pubblico nella materia, cioè la casa popolare.

Quando gli speculatori affittano i tuguri


Quella di Samar e della sua famiglia è una storia di ordinaria negazione del diritto alla casa e alla dignità.


La famiglia di Samar abita a Parma in Strada due castagne n°59 in una specie di tugurio di 35 mq pagando 450 euro di affitto mensili. I muri della sua casa/cantina sono ormai impregnati di acqua e ricoperti di muffa.Tutti i membri della famiglia accusano disturbi respiratori a causa dell'insalubrità della "casa",specialmente i due bimbi piccoli. Nonostante questo però, dal 2005 ad oggi, hanno accumulato solo 10 punti nella graduatoria per la casa popolare.

Purtroppo è una situazione frequente ma due elementi la rendono particolare, il primo è che i proprietari posseggono altri 60 appartamenti, il secondo è che il medico di famiglia ha deciso di ribellarsi a questa situazione e vuole collaborare con la famiglia e la Rete diritti in casa per renderla pubblica.